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I nostri successi

FIORI PER IL VINCITORE
Negli anni '80 il ciclista Endrio Leoni vinse la prestigiosa gara Venezia-Strà. Durante la cerimonia della premiazione, il tradizionale mazzo di fiori venne consegnato alla Signora Faggin che si trovava in tribuna come omaggio alla memoria di Marcello. All'inizio della sua carriera, Marcello Faggin sponsorizzò il ciclista, fornendogli un telaio di alta qualità a geometrie personalizzate. Un valore inestimabile per un giovane ciclista come lui, ma soprattutto un grande onore che egli desiderava esprimere con questo gesto di gratitudine.

GINO

All'inizio degli anni '80, il famoso ciclista Gino Bartali ebbe l'idea di realizzare una propria linea di biciclette da corsa. Per il ciclista più popolare d'Italia, che tra il 1931 e 1955 conquistò importanti trofei, esisteva una sola persona in grado di attuare simili idee: il suo grande amico Marcello Faggin, famoso per non accettare mai soluzioni secondarie e con il quale, già prima della seconda guerra mondiale, aveva sostenuto numerosissime gare amatoriali!

Nel 1976 la figlia più giovane della famiglia conobbe Massimo, l'apprendista di Marcello Faggin, che sarebbe poi divenuto suo marito. Dove se non nell'azienda una figlia di Faggin avrebbe potuto conoscere il suo futuro marito?
MOMENTI DI SUCCESSO!
Già negli anni '70 La ditta Faggin era considerata una azienda produttrice di telai famosi in tutto il mondo.
Nella cucina della famiglia Faggin, dove vennero ospitati nomi del calibro di Eddy Merckx, Gino Bartali e tanti altri ciclisti del passato, vennero avviate nuove trattative commerciali, ma Marcello non rimase affatto inpressionato da queste proposte. Al contrario: il fatto che un concorrente mostrasse interesse per la sua azienda non era nient'altro che la prova del suo eccellente lavoro e della filosofia finora adottata. Dopo alcune ore di trattative accompagnate da vino e grappa, il concorrente si rese conto che la passione e l'amore che Marcello e la sua famiglia nutrivano per l'azienda era impagabile. Così, nel cuore della notte ci si salutò in modo amichevole senza aver concluso alcun affare.

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